Di cosa si tratta ?
"DelittoeCastigo" è un portale a carattere
giuridico teso ad informare tempestivamente degli sviluppi
e delle iniziative che nascono quotidianamente all'interno
del circuito dei diversi progetti di studio coordinati
dal dott. Leo Stilo.
Si tratta di un progetto di progetti, di una sintesi
ipertestuale di vari gruppi di studio nati dall'incontro
di persone appartenenti a diversi profili professionali
che con passione hanno deciso di condividere, in modo
continuativo o occasionale, le loro idee e le loro esperienze
professionali.
Ciascun progetto rappresenta uno specifico percorso di
studio e i frutti di queste ricerche sono pubblicati on-line
per consentire a chiunque vi abbia interesse di potervi
accede senza alcuna limitazione.
Introduzione ed Obiettivi.
La conoscenza di un determinato argomento è un
bene che si crea per stratificazione grazie alla condivisione
delle idee e delle critiche proveniente da coloro che
a vario titolo si sono occupati della questione.
Internet offre la possibilità, già da
tempo utilizzata con successo dagli informatici, di poter
condividere con altri, in modo rapido e dialettico, il
proprio bagaglio di conoscenze su uno o più argomenti.
Bisogna considerare, infatti, che la vita di relazione,
privata e professionale, tende sempre più a perdere
lo stretto rapporto, un tempo fisiologico, con la realtà
fisica a causa delle modifiche subite dal principale "collante"
di una qualsiasi relazione: il linguaggio, veicolo di
informazione e strumento principe della comunicazione.
Volgendo lo sguardo alla storia della civiltà
e della cultura umana alla ricerca di eventi che hanno
rappresentato, anche se solo in una prospettiva di lungo
periodo, i simboli fecondi di accelerazioni nell'evoluzione
della formazione della "conoscenza" generale,
si nota che alcune realtà, oggi banalmente accettate
e comunemente utilizzate, nel momento del loro primo apparire
hanno destato nella generalità delle persone diffidenza,
paura e solo in un secondo momento curiosità e
pacifico accoglimento.
Ogni discorso sulle nuove tecnologie informatiche e in
particolare su Internet deve, quindi, necessariamente
partire, a causa della forte similitudine, dalla scoperta
della scrittura, ossia di una serie di segni grafici convenzionalmente
predeterminati che coordinati in sequenze predefinite
risultavano idonei ad evocare immagini e concetti.
Si può solo immaginare l'effetto dirompente che
tale innovazione ha avuto in una società in cui
la cultura, complesso di nozioni e valori, era trasmessa
oralmente da una generazione all'altra.
La possibilità di fissare in modo fedele su un
supporto il proprio pensiero deve aver coinvolto emotivamente
l'immaginario di tutte le persone e creato quelle aspettative,
reali o di fantasia, molto simili a quelle che oggi vengono
prodotte dalla nostra mente stimolata dai nuovi mezzi
tecnologici.
Il pensiero poteva essere così affidato, tramite
la scrittura, ad un supporto consultabile lontano dal
tempo e dallo spazio in cui era venuto alla luce, partorito
dalla mente del suo creatore e reso immortale dalla scrittura.
Tali concrete possibilità, come gocce incessantemente
cadute sulla roccia, nello scorrere dei secoli determinarono
una capillare ed impensabile penetrazione del sapere all'interno
degli strati più impervi e nascosti della società.
Il bagaglio comune di conoscenze poteva così aumentare
esponenzialmente, da generazione in generazione, non più
limitato alle capacità mnemoniche del singolo individuo,
ma magmaticamente sedimentato e raccolto in modo sempre
più organico ed ordinato.
Nel quadro idilliaco, a brevi tratti abbozzato, deve
essere inserito uno degli effetti collaterali, probabilmente
inevitabile, di tale innovazione. Allora, come oggi, chi
sapeva leggere ed interpretare i segni grafici iscritti
sui vari "supporti del sapere" era in grado
di aumentare efficacemente e ad una velocità maggiore
il proprio bagaglio di conoscenze, a differenza dei ritmi
lenti e spesso infruttuosi di chi era costretto dalla
vita e dalle condizioni sociali ad una forzata ignoranza
degli strumenti (saper leggere e scrivere) idonei ad attingere
dai numerosi serbatoi la "conoscenza", rimanendo
legati per la propria formazione alla diffusione orale
del sapere. Il costo dei supporti cartacei e l'effimera
diffusione degli strumenti cognitivi di base, necessari
ad accedere agli archivi della conoscenza si rivelarono,
nel corso della storia della umanità, i peggiori
nemici dell'autonomia dell'individuo.
La guerra, intrapresa sin dalle origini da studiosi e
uomini di cultura tramite la diffusione della conoscenza
di cui erano portatori, tesa a liberare l'uomo dalla maledizione
dell'ignoranza si deve considerare il primo tassello della
piena realizzazione dell'uguaglianza e della libertà.
Lo scopo era, ed è, quello di dare a tutti la possibilità
di partire dai "blocchi di partenza" della vita,
potenzialmente, con le stesse armi ed energie.
In questo discorso si inseriscono, con un pesante carico
di problemi e dubbi, le nuove tecnologie informatiche
e telematiche tese alla gestione delle informazioni e
del sapere.
Le nuove tecnologie, a ben osservare, non creano effettivamente
nuove conoscenze che si vanno ad aggiungere, depositandosi
sulle precedenti inserite dalla mano dell'uomo, ma grazie
alle elaborazioni delle preesistenti riescono a gestire
in modo più incisivo, rapido e completo i dati
che hanno a disposizione.
Ogni informazione, fisicamente inserita in tempi e luoghi
diversi, nel momento in cui si aggiunge, affiancandosi,
alle altre contenute nelle varie banche dati perde l'originale
rapporto spazio-temporale con le precedenti e le successive
per venire elaborata e trattata in funzione del suo intrinseco
contenuto ed ordinata, di volta in volta, in funzione
dell'interrogazione che l'utente, "cacciatore d'informazioni",
rivolge al sistema "elaboratore". Il surplus
è dato dall'enorme vastità di notizie e
nella capacità altamente selettiva che gli elaboratori
elettronici mettono a disposizione dell'utente.
La novità, quindi, risiede nella capacità
di trovare in tempi brevi e con poco dispendio di energie
l'ago, rappresentante l'informazione cercata, negli enormi
pagliai messi a disposizione dalle nuove tecnologie della
gestione digitale delle informazioni.
Tutti possono avere accesso a questa enorme banca di
informazioni, tuttavia quello che spesso manca non è
la capacità di leggere i contenuti che interessano,
ma di trovare e selezionare all'interno dell'enorme mucchio
quelli che sono utili, separandoli dagli altri inutili,
tramite apposite "interrogazioni - filtro".
Riappare così dalla storia passata lo spettro
di un nuovo selettore culturale capace di tagliare trasversalmente
in due la società: da un lato, chi, utilizzando
le nuove tecnologie, riesce ad informarsi meglio ed in
tempi più rapidi e dall'altro, chi ostinatamente
rimane legato a modalità operative ormai largamente
superate con l'effetto di venire costantemente sovrastato
dalla tecnologia della gestione digitale delle informazioni.
L'impegno per la realizzazione di questi progetti vuole
rappresentare un piccolo contributo per un approccio soft
ad una materia complessa e in continua evoluzione.
L'intenzione, in poche e conclusive parole, è quella
di instaurare con i lettori più interessati un
fitto dialogo sugli argomenti oggetto di interesse comune
al fine di aumentare le conoscenze reciproche e pubblicare
online i frutti delle sinergie che si verranno ad instaurare.
Breve descrizione dei
progetti.

Il Nuovo Diritto, fondato nel 1924, nasce
dall'idea di creare una rivista agile ed autorevole capace
di rappresentare un valido strumento di aggiornamento
e di lavoro per i professionisti del diritto continuamente
chiamati a verificare e rinnovare il bagaglio di conoscenze
tecniche e giuridiche alla luce dei rapidi e tumultuosi
cambiamenti normativi e giurisprudenziali.
La rivista, con le sue ininterrotte pubblicazioni, rappresenta
un prezioso archivio della storia d'Italia, vissuta attraverso
le lenti di autorevoli commentatori del diritto.
Gli anni dal 1924 al 1945 rappresentano un periodo storico
di particolare significato che segnò in modo decisivo
quella che sarebbe stata la storia della Repubblica italiana.
La rivista, attraversando gli anni del referendum istituzionale
e dell'affermarsi della giovane Carta Costituzionale,
continuò a narrare la vita del diritto vigente
testimoniando le incongruenze di un sistema giuridico
ormai profondamente mutato.
Nelle pagine che vanno dal 1948/1949 in poi si assiste
alla lenta e travagliata penetrazione dei principi costituzionali
nel tessuto più roccioso di un sistema giuridico
ancora culturalmente legato ad un recente passato.
Numerosi sono stati gli eventi storici e politici che
hanno caratterizzato la vita del diritto italiano di questi
ultimi cinquant'anni ed altrettanto numerosi sono stati
i contributi che i commentatori della Rivista hanno elaborato,
nel tentativo di interpretare la Legge e la Giurisprudenza
alla luce del loro pensiero di liberi osservatori del
fenomeno "Diritto".
Nel 2005, ad oltre 80 anni dalla fondazione,
Il Nuovo Diritto è pronto a raccogliere la sfida
dei nuovi tempi e delle nuove tecnologie informatiche,
rimettendosi in gioco per offrire un'informazione giuridica
adeguata alle moderne esigenze professionali, orgogliosa
del suo passato e proiettata con passione nel futuro.
DIRITTO
E PROCEDURA PENALE
[per giuristi]
[Il presente progetto di ricerca è
un invito diretto a chi si occupa di informatica e di criminologia
a discutere, coinvolgendo costantemente il mondo del diritto,
di tutte quelle realtà criminali che destano angoscia
nell'opinione pubblica e preoccupazione nella quotidiana
attività professionale. Questa particolare necessità
che il diritto ha di comprendere, almeno nelle linee essenziali,
il terreno e i protagonisti (vittime e carnefici) dei reati
informatici deve rappresentare, quindi, lo stimolo per creare
quella necessaria sinergia tra mondi che, sebbene per cultura
e formazione si trovano tra loro lontani, devono oggi necessariamente
interagire.]
[I frutti del progetto (articoli, tesi e ricerche) saranno
pubblicati periodicamente all'interno della sezione diritto
penale dell'informatica della rivista e portale "Diritto&Diritti"
(www.diritto.it)]
[ E' un progetto di ricerca interdisciplinare (Diritto
ed Informatica) il cui fine è quello di fornire nuovi
strumenti di studio e di riflessione utili ai giuristi ed
agli studiosi di informatica. Ai primi per prendere coscienza
di realtà non facilmente apprendibili con i classici
strumenti argomentativi a loro disposizione ed ai secondi
per acquisire una sensibilità giuridica necessaria
per guidare la ricerca e lo sviluppo di una tecnologia che
senza un'anima "sociale" sarebbe lasciata in balia
di "utilità storiche contingenti", non
sempre consapevoli delle future gravi conseguenze che un
utilizzo della tecnologia senza regole potrebbe provocare.
La peculiarità degli scritti inseriti all'interno
del sito è quella di trattare i vari argomenti con
un linguaggio comprensibile e il più possibile divulgativo.]
[www.dirittoesicurezza.it]
[Progetto interdisciplinare (diritto penale
dell'informatica, criminologia, psicologia giuridica, medicina
legale)
Crimine nasce dalla comune passione per lo studio e la ricerca
di quattro studiosi appartenenti a settori scientifici diversi.
L'elemento unificante è rappresentato dalla volontà
di esplorare i diversi aspetti del crimine, realtà
legata alla ricerca del più complesso ed intricato
enigma che ha appassionato i pensatori di ogni epoca: l'uomo.]
[www.crimine.info]
[Il sito suddiviso per aree di competenza
(diritto penale - diritto civile ) offre numerose risorse
sul diritto d´autore e della proprietà intellettuale
attraverso la pubblicazione di articoli, studi di giurisprudenza
e la più recente normativa nazionale ed internazionale
]
[www.autoreonline.net]
Le Istituzioni penitenziarie nella storia
della Repubblica Italiana rappresentano un importante chiave
di lettura per analizzare il punto d'arrivo della cultura
giuridica in tema di "pena" e della sua funzione
rieducativa. Nel sito si affronta lo studio e l'analisi
delle incrostazioni culturali che si ritrovano costantemente
riprodotte in ogni nuova riforma del pianeta carcere e delle
possibili cause del loro difficile superamento. ]
[www.delittoecastigo.info/ilcastigo]
[La legge n. 89 del 2001, denominata comunemente
legge "Pinto", ha introdotto nel nostro ordinamento
giuridico statale uno strumento che consente un'equa riparazione
a "chi ha subito un danno patrimoniale o non patrimoniale
per effetto di violazione della Convenzione per la salvaguardia
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,
ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, sotto
il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole
di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione
"
. Il sito contiene studi ed approfondimenti in materia]
[www.delittoecastigo.info/leggepinto]
[ Il progetto inaugura una nuova sezione della rivista
giuridica "Il Nuovo Diritto" dedicata al difficile,
ed ancora per molti aspetti inesplorato, rapporto tra il
diritto e la gestione digitale delle informazioni. Riappare
dalla storia passata lo spettro di un nuovo selettore culturale
capace di tagliare trasversalmente in due la società:
da un lato, chi, utilizzando le nuove tecnologie, riesce
ad informarsi meglio ed in tempi più rapidi e dall'altro,
chi ostinatamente rimane legato a modalità operative
ormai largamente superate con l'effetto di venire costantemente
sovrastato dalla tecnologia della gestione digitale delle
informazioni.]
[Il progetto nasce dalla riunione di numerosi articoli
e contributi pubblicati nel corso degli ultimi anni in diversi
siti e riviste giuridiche. Si tratta di articoli di dottrina
e di giurisprudenza che nel tempo sono stati modificati
ed aggiornati grazie alle segnalazioni ed alle critiche
di numerosi lettori e studiosi.]
**Per partecipare ai progetti contattare la redazione di
"crimine" al seguente indirizzo: [redazione]