L'ordinamento penitenziario alla vigilia della riforma del 1975

" Un legame inscindibile"


Accanto alle diverse realtà, solo per punti brevemente citate nei precedenti scritti, bisogna tenere presente, al fine di compiere un'efficace valutazione delle innovazioni introdotte nel regime del trattamento penitenziario, della mancata attuazione di una linea di politica criminale e legislativa che riesca ad intravede nel diritto penale uno strumento eccezionale e di ultima ratio.

La riforma del sistema penitenziario non può essere affrontata in modo isolato poichè la sua stessa esistenza è legata indissolubilmente a quella del diritto penale sostanziale e processuale.

La storia delle riforme in materia di diritto penitenziario ci insegna che:

non tenere in considerazione questo rapporto inscindibile potrebbe condurre il legislatore di turno ad optare per delle pseudo-riforme che avrebbero solo l'effetto di una contingente boccata d'aria prima di far precipitare, nuovamente, in una situazione d'apnea, che è ormai strutturale, la giustizia penale italiana nel decisivo momento dell'esecuzione della pena.