La legge di riforma dell'ordinamento penitenziario n. 254 del 1975: aspetti generali

"Un breve sguardo allo scopo ed alla struttura della legge "

Con l'espressione trattamento penitenziario si vuole indicare "quel complesso di norme e di attività che regolano ed assistono la privazione della libertà per l'esecuzione penale.Rientrano, nel concetto, le norme dirette a tutelare i diritti dei detenuti, i principi di gestione degli istituti penitenziari, le regole che attengono alla somministrazione ed alle prestazioni dovute ai privati della libertà"[1].

Lo scopo della legge 26 luglio 1975, n. 354 ("Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà") è stato quello di tentare di realizzare concretamente all'interno delle vecchie strutture penitenziarie i principi contenuti nella Costituzione.

La struttura della legge n. 354 del 1975 è costituita da due titoli:

1. il primo dedicato al trattamento penitenziario;

2. il secondo riservato alla descrizione della disciplina dell'organizzazione penitenziaria.

Il primo titolo è suddiviso in sei capi:

a.) i primi tre dedicati alla definizione dei principi generali della materia;

b) il quarto si occupa del regime penitenziario, disciplinando le punizioni e le ricompense;

c) il quinto prende in considerazione le famiglie dei reclusi e l'assistenza postpenitenziaria;

d) il sesto, infine, si occupa delle misure alternative alla detenzione.

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NOTE

[1] CANEPA-MERLO, Manuale di diritto penitenziario, Milano, 2002, 107
[2] NEPPI MODONA, NEPPI MODONA, Ordinamento penitenziario, in AA.VV., Giustizia Penale e Poteri dello Stato, Garzanti, 2002, p. 690.